Come funziona la formazione, da junior e da senior?
Onboarding strutturato & Training academy
Programma formativo strutturato gestito da trainer dedicati che prendono in carico ogni nuovo consulente per le prime settimane, affiancando il manager e sollevandolo dalla formazione di base. Il percorso include insegnamento del metodo Engage&Hire, utilizzo degli strumenti proprietari, best practice operative e training on-the-job continuo. Il consulente acquisisce autonomia operativa in tempi significativamente ridotti mentre il manager può concentrarsi sulla propria performance senza essere gravato dall'onboarding.
Entri da senior?
A nessuno viene rispiegato il mestiere. Il percorso si adatta all'esperienza: le prime settimane servono a dare piena autonomia su strumenti e metodo nel minor tempo possibile, e la formazione continua lavora sui temi che contano dopo, dalla leadership alla comunicazione avanzata.
I limiti del modello tradizionale di formazione
Il modello tradizionale di formazione nel settore dell'Headhunting si basa principalmente sull'affiancamento diretto del nuovo consulente al proprio manager. La persona appena entrata viene assegnata a un senior che insegna il mestiere attraverso l'osservazione diretta, affiancamenti nelle attività quotidiane, spiegazioni estemporanee quando emergono dubbi o situazioni nuove. Questo sistema one-to-one ha funzionato per decenni quando il lavoro si svolgeva interamente in presenza e il junior poteva letteralmente "stare in stanza" con il senior, ascoltare le sue telefonate con clienti e candidati, osservare come gestisce le obiezioni, prendere appunti su come struttura un meeting commerciale.
L'avvento dello smart working e del lavoro ibrido ha reso questo modello di apprendimento per osmosi sostanzialmente inapplicabile. Il junior che lavora da remoto non può più osservare continuamente il senior al lavoro, perdendo completamente quella dimensione di apprendimento informale ma preziosissimo. Anche quando si è in ufficio insieme, con cuffie e call individuali, l'opportunità di apprendimento per osservazione si riduce drasticamente.
Ma anche al di là delle modalità di lavoro, questo sistema presenta criticità strutturali significative. Primo, grava completamente sul manager che deve contemporaneamente mantenere la propria performance commerciale e operativa mentre dedica tempo consistente all'insegnamento, con inevitabile impatto negativo su almeno una delle due dimensioni. Secondo, la qualità e completezza della formazione dipende totalmente dalle capacità didattiche e dalla disponibilità del singolo manager, creando forte variabilità nell'esperienza di onboarding tra diversi team. Terzo, non esiste standardizzazione del cosa viene insegnato e come, con il rischio che informazioni critiche vengano omesse o trasmesse in modo frammentario. Quarto, la learning curve del nuovo consulente è lenta perché l'apprendimento avviene in modo opportunistico "quando capita l'occasione", non attraverso un percorso strutturato e progressivo.
Trainer dedicati per ogni collega che entra a far parte di Reverse Group
L'Academy del Gruppo Reverse ribalta completamente questo paradigma introducendo un sistema di onboarding industrializzato e scalabile. Ogni nuovo consulente che entra nel Gruppo viene immediatamente preso in carico da trainer professionisti dedicati che hanno come unica responsabilità la formazione dei nuovi ingressi. Nelle prime 4/6 settimane, questi formatori diventano il riferimento principale per il nuovo consulente, affiancando il manager e sollevandolo dalla trasmissione di conoscenze e competenze base per permettergli di concentrarsi sulla formazione più strategica.

Il percorso formativo è strutturato e progressivo. Parte dall'insegnamento dei fondamenti del metodo: Company Assessment, Candidate Design, sourcing strategico, conduzione colloqui, presentazione candidati, gestione delle mediazioni. Ogni fase viene prima spiegata a livello teorico con framework e modelli, poi dimostrata attraverso esempi concreti e role-play, infine praticata dal consulente con supervisione diretta del trainer.
Autonomia operativa in 2-3 mesi e manager liberi di fare coaching strategico
La formazione non si limita a sessioni d'aula ma include training on-the-job strutturato. Il trainer affianca il nuovo consulente durante le sue prime attività reali: lo supporta nella preparazione del primo meeting commerciale fornendo feedback preventivo sulla presentazione, ascolta le prime telefonate con candidati e fa un debrief immediatamente dopo fornendo spunti di miglioramento, revisiona insieme i primi report candidati prima che vengano inviati al cliente. Questo accompagnamento intensivo nelle prime settimane accelera drasticamente la learning curve permettendo al consulente di raggiungere autonomia operativa in 2/3 mesi invece dei 6/12 mesi tipici del modello tradizionale.
Il manager viene liberato dal peso dell'onboarding iniziale e può concentrarsi sul fare il manager e sui clienti strategici del suo portafoglio. Entra in gioco solo quando il consulente ha già acquisito le competenze base ed è pronto a lavorare su mandati reali: a quel punto il manager assume il ruolo di coach sulla crescita professionale continua, non più di insegnante dei fondamentali. Questo modello permette ai manager di non eliminare le attività di business e le relazioni con clienti e candidati già sviluppate, e quindi di mantenere alta la propria produttività anche quando il team cresce con nuovi ingressi, eliminando il trade-off classico tra performance personale e sviluppo del team.
Standard condivisi e formazione continua
L'Academy garantisce anche omogeneità di competenze attraverso tutta l'organizzazione. Ogni consulente del Gruppo Reverse, indipendentemente dal team e dal manager, riceve la stessa formazione di base sugli stessi standard metodologici. Questo crea un linguaggio comune, processi uniformi, qualità consistente del servizio verso i clienti. Quando un consulente cambia team o collabora con colleghi di altre practice, non deve adattarsi a modi diversi di lavorare perché tutti operano secondo gli stessi principi.
Il percorso non si esaurisce con l'onboarding. I trainer vengono coinvolti anche in percorsi di formazione continua rivolti alle figure più senior, su temi che vanno oltre la dimensione tecnica: gestione del tempo, sviluppo dell'intelligenza emotiva, leadership, comunicazione avanzata. A questi si aggiungono sessioni periodiche di aggiornamento sui rilasci di nuovi strumenti sviluppati internamente, dal momento che restare aggiornati non è un'opzione ma parte del mestiere. L'Academy è, in definitiva, la risposta a una convinzione semplice: le persone crescono meglio quando hanno un sistema che le supporta e non quando vengono lasciate da sole a trovare la strada.
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